Eterogenesi dei social – di Gaia Martinenghi e Silvia Carlino
28 Gennaio 2026
Dalla primavera 2025, Noi Avvocati abbiamo avviato una piccola rivoluzione nei linguaggi della comunicazione interna ed esterna al mondo forense.
Mai come oggi l’avvocatura deve essere coinvolta – tutta – per guardare e affrontare il presente e il futuro della professione e della società, soggette alla prova del tempo.
Che impatto hanno sulla nostra vita e sul futuro della professione? In che momento storico e quali prospettive hanno le molteplici voci e funzioni dell’avvocatura nel contesto socio culturale attuale, nel giorno zero del reset tecnologico globale?
Questi sono solo alcuni degli interrogativi cui siamo chiamati a rispondere, come corpo sociale costituzionalmente rilevante dall’elevato impatto sociale, ma stretta nella cruna delle logiche di mercato attuali.
Negli ultimi quindici anni la professione forense ha subito grandi cambiamenti, alcuni a cui l’avvocatura si è ormai abituata e altri che ancora vengono accettati con fatica; con il mutare della professione sono mutati, di conseguenza, i luoghi di confronto e di aggregazione per gli avvocati.
Su questo fronte, non si può ignorare un cambiamento non solo già in atto, ma ormai quasi giunto a compimento: siamo passati dai corridoi dei tribunali ai forum e ai gruppi social, ma anche quell’era sta ormai subendo una nuova trasformazione. Le notizie oggi viaggiano (anche) altrove, come i dibattiti e le conoscenze tra colleghi, così come del resto già avviene al di fuori della professione.
Da queste osservazioni nascono i canali Instagram e TikTok di Noi Avvocati: se l’avvocatura ha una funzione sociale, deve anche prendere parte al dibattito pubblico in tutti i luoghi in cui questo si svolge, senza presunzione di superiorità, senza escludere nessuno ma, anzi, ascoltando le istanze di tutti.
Il nostro impegno è, quindi, quello di portare la politica forense e la nostra vita professionale online, senza dimenticare il rigore cui siamo tenuti e ciò che, proprio per il ruolo che rivestiamo, dovremmo forse cogliere prima della collettività (per esempio, le buone prassi sulla trasparenza sulla natura dei contenuti, sull’esposizione dei minori, sul bilanciamento tra dovere di riservatezza e presenza nella cronaca giudiziaria, e sulle modalità di comunicazione della categoria tout court): questo affinché l’Avvocatura non subisca il cambiamento ma ne promuova le buone pratiche.
Intendiamo farlo con video brevi di 60 secondi? Ovviamente no, ma abbiamo il dovere di aggregarci per fare fronte comune nel rispetto di tutte le voci dell’avvocatura, la cui sostenibilità viaggia di pari passo con il benessere del sistema giustizia e, dunque, della società. Abbiamo quindi deciso di raccontartelo.
Sui nostri canali trovi notizie e spunti da tutte le nostre prospettive: dalla tutela dei diritti della persona, al funzionamento della giustizia, passando per le notizie più rilevanti dal mondo della politica forense. Seguici!
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