Congresso

Congresso2022-08-08T18:29:08+02:00

Con l’adozione dell’art. 39 della legge 247/2012, il Parlamento ha inteso ridefinire le regole della rappresentanza dell’avvocatura. Secondo quanto previsto dall’attuazione dell’art. 39, comma 3, il Congresso Nazionale Forense è stato così ridefinito” è oggi qualificato come “massima assise”, con la valorizzazione, anche a livello terminologico, della sua funzione “politico/legislativa” dell’Avvocatura che si concretizza con la formulazione delle proposte sui temi trattati durante i lavori congressuali. Il Congresso Nazionale Forense è dunque la massima assise dell’Avvocatura. È l’assemblea più importante in cui l’avvocatura mette in atto la sua funzione di indirizzo politico-legislativa. È quindi, il luogo principe in cui mettere in campo proposte che possano avere una ricaduta significativa per l’evoluzione della professione forense, del Sistema Giustizia e per la tutela dei diritti dei cittadini. Il Congresso nazionale forense è, di fatto, il soggetto di rappresentanza politica dell’Avvocatura.

Il Congresso Nazionale Forense ha il compito di trattare tutti i temi più rilevanti che riguardano la professione forense, i temi della Giustizia e dei diritti fondamentali dei cittadini. Ha il compito di formulare proposte relative ai temi individuati per i lavori congressuali.

L’Assise congressuale è composta da:

  • I Delegati eletti presso ciascun Ordine Territoriale, definiti in un numero proporzionale agli iscritti: L’Ordine degli Avvocati di Milano alle prossime elezioni previste per il 24-25-26 maggio 2022 ne eleggerà 41; i delegati eletti restano in carica 3 anni.
  • I Presidenti dei Consigli degli Ordini in carica al momento dello svolgimento del Congresso;
  • I legali rappresentanti delle Unioni, delle Associazioni Forensi e delle Associazioni Specialistiche in carica al momento dello svolgimento del Congresso.

Possono partecipare al Congresso, senza diritto di voto, tutti gli avvocati e i praticanti iscritti all’albo che abbiano pagato la quota di iscrizione, fino al numero massimo consentito dalla ricettività della struttura.

Il Congresso Nazionale Forense ha la durata di almeno 3 giorni, durante i quali vengono illustrate, discusse e votate le mozioni che diverranno, al termine dei lavori, i deliberati congressuali. Il Congresso Nazionale forense si occupa anche dell’elezione dei componenti dell’Organismo Congressuale Forense (OCF).

Ogni proposta di Deliberato Congressuale viene inviata entro 30 giorni dall’inizio dei lavori congressuali; devono essere per contenuto e dispositivo coerenti con i temi definiti; l’Ufficio di Presidenza si pronuncia sull’ammissibilità, procede alla numerazione e denominazione e ne cura la pubblicazione sul sito internet del congresso, al fine di permetterne la sottoscrizione per adesione dei Delegati distrettuali. Sono dichiarate ammesse le proposte di deliberato che abbiano avuto la dichiarazione di adesione di almeno trenta delegati appartenenti ad almeno cinque Ordini diversi.

Le mozioni possono essere presentate da uno o più avvocati iscritti all’Albo.

I Deliberati Congressuali vengono divulgati attraverso tutti i canali di comunicazione e trasmessi al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, ai Presidenti della Commissioni Giustizia parlamentari e al Ministro della Giustizia.

L’Organismo Congressuale Forense è l’organo di rappresentanza del Congresso; si occupa di divulgare e promuovere i Deliberati Congressuali in tutte le sedi; cura e realizza progetti e proposte a favore dell’avvocatura e dei diritti dei cittadini. Proclama l’astensione dalle udienze nel rispetto delle disposizioni del codice di autoregolamentazione; agisce nei confronti delle autorità amministrative regolatrici e di controllo e nei confronti dell’autorità giudiziaria coerentemente con i Deliberati Congressuali e negli interessi dell’avvocatura. Contribuisce ad individuare temi e problematiche che necessitino di Deliberato Congressuale. Promuove il dialogo tra tutte le componenti dell’avvocatura: Cassa Forense, CNF, Associazioni Forensi e specialistiche.

I componenti vengono eletti dai Delegati congressuali di ogni Distretto entro trenta giorni dalla conclusione del Congresso Nazionale Forense. Si possono candidare tutti gli avvocati iscritti all’albo ed elenchi speciali e che non abbiano riportato nei cinque anni precedenti una sanzione disciplinare esecutiva più grave dell’avvertimento. Nella seduta di insediamento, i neo componenti dell’OCF eleggono l’Ufficio di coordinamento composto dal Coordinatore, che sarà anche il legale rappresentante, dal Segretario, dal Tesoriere e da ulteriori quattro membri.

Il prossimo congresso Nazionale forense si terrà a Lecce dal 6 ottobre all’8 ottobre 2022.

Il Congresso Nazionale Forense si svolge ogni tre anni in seduta ordinaria. Nel corso del triennio sono previste sedute ulteriori che hanno la durata di un giorno, sono convocate dal CNF o possono essere richieste dall’OCF o dal 25% dei Delegati o dal 25% dei Presidenti dei Consigli degli Ordini distrettuali.

Se vuoi approfondire lo Statuto del Congresso Nazionale Forense, clicca qui

Il CONGRESSO NAZIONALE FORENSE 2022 ha come titolo “L’Avvocatura e il suo ruolo costituzionale, risorsa necessaria per un cambiamento sostenibile. L’effettività della tutela dei diritti, garanzia dello sviluppo sociale.

I Macro-temi congressuali definiti sono:

  1. Un nuovo ordinamento per un’Avvocatura protagonista della tutela dei diritti nel tempo dei cambiamenti globali;
  2. L’attuazione delle riforme e gli effetti, anche economici, sull’esercizio della professione;
  3. Giustizia predittiva e salvaguardia del “giusto processo”. Il ruolo e le nuove competenze degli avvocati nella tendenziale automazione della decisione giudiziaria.

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