Siamo ad un momento di rivoluzione radicale. Coloro che sceglieranno in futuro di fare questo mestiere, nell’ambito del diritto civile e commerciale, credo proprio avranno un’altra fisionomia. Saranno professionisti più specializzati, internazionali e con una maggiore capacità di soluzione pratica e stragiudiziale delle controversie. Un salto culturale determinato dal fatto che, a mio parere, vi sarà sempre minor ricorso all’attività giurisdizionale come oggi strutturata, poiché troppo lenta, farraginosa e costosa, date le pressanti esigenze di semplificazione sempre più evidenti da parte del mercato. Diversamente e come in altri Paesi europei, occorrerà un nuovo linguaggio e una nuova comunicazione all’interno del sistema giustizia improntato ad una maggiore velocità e intellegibilità.